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Metacity Compositor: Compilazione e trasparenze

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UPDATE 26-12: Aggiornate le dipendenze.

Non lo svelo certo io: il compositor integrato in metacity è entrato nel ramo di sviluppo ufficiale, e verrà quindi incluso in GNOME 2.22 (attualmente la versione è 2.21.5). Si tratta di un Compositing Manager basilare (non fa uso di OpenGL come Compiz ma dell’estensione XRender di Xorg), ma che aggiunge quel pizzico di eye-candy che ancora manca in GNOME: ombre e trasparenze finalmente integrate a livello di DE. Che poi sono esattamente le feature che XRender implementa grazie all’introduzione di un canale alpha nel comporre le immagini. Tra le novità c’è anche un’effetto di riduzione a icona (minimizzazione) molto più fluido.

Il primo impatto viene dalle ombre: sono la prima cosa che si vede appena si avvia il nuovo metacity. Poi salta subito all’occhio la minimizzazione fluida, ma l’effetto più carino che può essere apprezzato senza trucchi arcani è il selettore delle finestre con
ALT+Tab: sorridi, c’è l’anteprima delle finestre =D!

Purtoppo nessuna delle applicazioni GNOME è in grado per ora di sfruttare nativamente il compositing RGBA, anche se Andrea Cimitan sa come stuzzicare per bene gli impazienti: il suo ottimo engine Murrine ci mostra tutte le potenzialità delle GTK + XRender. Il codice non è ancora disponibile, ma è solo questione di (poco) tempo.

» Compilazione (e installazione, se ti va):

Dipendenze:

sudo apt-get build-dep metacity
sudo apt-get install libxcomposite-dev x11proto-composite-dev
sudo apt-get install subversion

Download sorgenti

Nella cartella che più ci aggrada:

svn co http://svn.gnome.org/svn/metacity/trunk metacity
cd metacity
./autogen.sh – -prefix=/usr
make

se poi vuoi proprio purgare il banale metacity stabile e tranquillo, anche in un secondo momento:

sudo make install

ma io non l’ho fatto perchè..

Esecuzione e attivazione

.. basta un banalissimo:

./src/metacity – -replace &

Si vedrà sfarfallare un po’ di roba e poi tornare le decorazioni della finestra. Per attivare il compositing:

gconftool-2 – -set /apps/metacity/general/compositing_manager – -type bool true

Ed è fatta. Se non avete installato il nuovo metacity e volete tornare a quello tradizionale è sufficiente un:

metacity – -replace &

Non disattivate la chiave in gconf mentre il nuovo metacity è in esecuzione: ne causerete il crash. Invece il bug di Appearance segnalato da Bl@ster sembra essere stato completamente risolto: ho provato anche a cambiare tema al volo e tutto è andato liscio =).

» Impostare la trasparenza

Per questo avrete bisogno di transset:

sudo apt-get install transset

Ora, una volta compilato+[installato]+eseguito+attivato Metacity Compositor, ecco come fare per impostare le finestre traslucide. Da terminale:

transset [value]

dove [value] è un valore compreso tra 0 e 1, che sta ad indicare la trasparenza desiderata in percentuale. Ad esempio, per impostare una trasparenza del 75%:

transset 0.75

una volta impartito il comando il cursore assumerà la forma di mirino. E’ sufficiente cliccare sulla finestra che vogliamo fantasmizzare et voilà =). Per reimpostare l’opacità totale basta ripetere l’operazione senza inserire un value oppure mettendo value = 1.

Purtroppo su Debian SID non ho trovato il pacchetto transset, quindi niente trasparenze. Potrete però ancora goderne se usate applicazioni che usano il compositing come AWN oppure Cairo-Clock. Sui miei 512 MB di memoria poterle usare senza Compiz è un grandissimo vantaggio, anche se sono ancora un po’ meno reattive.

» Impressioni

E’ veloce, accidenti. A volte causa dei piccoli rallentamenti di uno o due secondi ma complessivamente nel renderizzare l’immagine a schermo è un’altra storia. Sulla mia GeForce3 ho sempre sofferto un sacco di artefatti spostando una finestra con Firefox sullo sfondo; con il nuovo Metacity questo problema è *totalmente* scomparso e la finestra si sposta senza il minimo ritardo. Anche l’uso della CPU è visibilmente ridotto se osservo i grafici di Gnome System Monitor. E il tutto complessivamente si nota eccome. =D

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Written by stefanauss

dicembre 23, 2007 at 5:12 pm

Pubblicato su A Tutto Trunk, Eye-Candy, GNOME

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Network Manager fa sul serio.

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Network Manager ha sempre avuto i suoi grossi immensi limiti. Se la tua rete personale rientra nelle cose che NM è in grado di gestire, benissimo, sarà il tuo più grande amico. Ma se poco poco la tua è una configurazione un tantino alternativa, è meglio disabilitarlo del tutto. Nemmeno così tanto alternativa, posto che allo stato attuale NM non ti permette neanche di gestire connessioni a reti che utilizzino IP statici.Per collegarmi ho sempre usato su Linux un Nokia 6630 con connessione UMTS (si, sono un digital diviso), azionato sempre e solo con wvdial. Non solo non posso usare NetworkManager, ma la sua presenza con questa connessione è anche d’intralcio: su tantissime distribuzioni a NM attivato il file /etc/resolv.conf non viene aggiornato con i Server DNS della connessione attiva.

Nell’installazione dell’ultima Ubuntu Gutsy, ubiquity insiste nel cercare immediatamente gli aggiornamenti di sicurezza presenti nei repository. Attività encomiabile, ma se non sei connesso ad internet & NM è attivo (entrambe le condizioni vere, come a me è capitato) ottieni i seguenti due risultati:
1) L’installazione si blocca all’83 percento.
2) Appena ti accorgi che forse qualcosa non va, e disabiliti NM, ecco che compare il messaggio di errore che mi porge le sue scuse, ma non trova gli updates. Per attenuare la mia delusione però commenta tutte le line del sources.list. L’installazione si completa e al riavvio, ovviamente, è impossibile aggiornare synaptic.

Parte di queste defaillances sono da ricercare nel poco hardware supportato, specialmente per le connessioni wireless. Ma ci sono sviluppi interessanti :)

Presto NetworkManager, dice Dan Williams, potrebbe supportare le PC-Card GPRS/EDGE/UMTS/HSDPA e il servizio Dial-Up Networking del Bluetooth (DUN). Il che significa finalmente un modo *semplice* (si spera) di far sapere all’intero sistema di potere contare su una rete cellulare come gateway (e nel caso del bluetooth, perfino di un cellulare =D).

Right now the preliminary support is for GSM-based cards […] . We’ll soon add support for CDMA-based 1xRTT, EVDO rev 0, and EVDO rev A cards too. It’s pretty rough at the moment, and he just committed it this morning, so don’t expect the thing to work just because you plugged it in (yet)

Ora c’è un supporto preliminare alle Card GSM [..]. Presto aggiungeremo quello per le card EVDO e CMDA. Non è granchè al momento, è stato integrato solo questa mattina, quindi non aspettativi che le cose funzionino solo perchè inseride la card (per ora).

E in futuro chissà, magari anche le connessioni USB.. La prima è una feature interessante, ma DUN e USB possono interessare potenzialmente molti più utenti.

After the PPP bits have been worked over Jack Bristo-style and are begging for mercy, we’ll start adding support for serial modem, ISDN, and Bluetooth DUN.

Dopo che tutto questo lavoro sarà passato indenne e misericordioso, cominceremo ad aggiungere supporto ai modem seriali, a quelli ISDN e al DUN Bluetooth.

Le funzioni vedranno probabilmente la luce nella prossima Fedora 9. Da un po’ Fedora è la distribuzione Linux che presenta soluzioni alternative rispetto al trend attuale, ma con NM è sempre stata decisamente un passo avanti, fornendo sempre l’ultimissima versione della applet (si può tranquillamente dire che ne “guida” lo sviluppo, sebbene sia una componente propria di GNOME). Qui e qui le entry wiki con le novità previste per NM e BT.

Come dice Dan: Noi chiediamo, loro provvedono.
Chiedete gente, chiedete. =D

Written by stefanauss

dicembre 3, 2007 at 12:00 am